about Per chi non smette mai di sognare. Per chi non smette mai di lottare. Per chi sa che non si può sempre vincere. Nel calcio, ma anche nella vita. Diario di un'interista, che nonostante tutto, a causa di tutto, ha amato, ama e amerà i colori neroazzurri. altri link Cheapness&Beauty Duca Forever Inter Gatsu Il sito ufficiale della Beneamata Interisti.org MindWork Pepelepew Riley Rudi Settore blog archivio agosto 2008 giugno 2008 maggio 2008 aprile 2007 marzo 2007 febbraio 2007 gennaio 2007 giugno 2006 maggio 2006 aprile 2006 febbraio 2006 dicembre 2005 settembre 2005 luglio 2005 giugno 2005 ottobre 2004 settembre 2004 agosto 2004 luglio 2004 giugno 2004 maggio 2004 aprile 2004 marzo 2004 febbraio 2004 gennaio 2004 dicembre 2003 novembre 2003 ottobre 2003 counter visitato *loading* volte |
venerdì, agosto 29, 2008 MA CHE BELLO È Tempo di lettura previsto: 1 min Il tempo passa, ma alcune cose non cambiano! È bello crescere, maturare, vedere cambiare le cose intorno al te e nel mondo (non sempre per il meglio per la verità), ma avere dei piccoli punti fermi è ancor più bello.. Come la visione paradisiaca che ti si apre davanti agli occhi entrando sugli spalti di San Siro. Come essere con i tuoi amici per soffrire insieme (e gioire, ultimamente) per gli amati colori nerazzurri. Come segnarsi in agenda tutti gli appuntamenti stagionali di F.C. Internazionale, sapendo che inevitabilmente tutto il resto verrà organizzato di conseguenza (weekend, cene, uscite con le amiche etc. etc.). Come cominciare una nuova stagione, una nuova avventura. Sono esaltata dalla vittoria di Supercoppa. È la prima vittoria in quella competizione che vedo dal vivo: due anni fa ero a trovare i miei genitori in montagna.. dopo essermi fatta rovinare l’appetito dai tre gol subiti, ricordo l’ovazione crescente, gol dopo gol, sino alla strepitosa vittoria finale.. con buona pace dei vicini di casa, convinti di essere in Curva Nord e non nel tranquillo Trentino! Esserci, come al solito, è sempre bello. Mi sento a casa mia, allo stadio. Lo sento parte di me: è un luogo familiare, dove si chiacchiera, ci si abbraccia, ci si dispera, si gioisce, si esulta, si insulta, tutto in poche ore. Un ottovolante di emozioni da cui è sempre un po’ triste scendere, ma su cui è sempre bello risalire! Manca veramente poco per la nuova stagione: tra poco più di 30 ore i ragazzi scenderanno in campo per il primo appuntamento stagionale e poi tra 18 giorni o giù di lì c’è la prima di Champions…hmmm ho già l’acquolina in bocca! mercoledì, giugno 11, 2008 NON FIDARSI È MEGLIO Tempo di lettura previsto: 1 min e 40 sec Una mia intuizione mi ha portato a scoprire che uno dei pochi siti che consideravo attendibile come fonte di informazione sulla Beneamata, il sito ufficiale www.inter.it, non lo è affatto!
Nel caso a questo punto vi sia venuta la curiosità di vedere i dati relativi all’andamento degli abbonamenti vi risparmio la fatica: di seguito trovate una tabella riepilogativa:
In tutto questo vogliate anche considerare che il mio abbonamento è già compreso nei 1400 sottoscritti al quarto giorno di prelazione.. martedì, giugno 10, 2008 VIVA CAFÉ COLOMBIA!
Cordoba è uno dei pochi giocatori che senza polemiche, senza capricci, senza litigi e con tanto lavoro e professionalità è stato sempre al servizio dei colori nerazzurri, nei momenti bui e in quelli felici, come quando il 15 giugno 2005 si trovò da Capitano ad alzare
Lo ammetto, anche se non è un fenomeno, anche se non è il migliore difensore del mondo, per me Ramiro ha sempre avuto qualcosa di speciale. Non so come spiegarlo, è qualcosa che sento a pelle. Un giorno l’ho “incontrato” in un centro commerciale. Era lì, con la moglie e una coppia di amici, a mangiare qualcosa in mezzo alla gente. Sarà forse quel suo essere normale, umano e “raggiungibile” che me lo fa apprezzare, non so. Quello che so è che da quando mi sono trasferita e sono andata a convivere una delle cose che mi manca di più sono le litigate con il mio papà.. io strenua difensora di Ivan Ramiro Cordoba, mio papà diciamo un attimo ostile e ipercritico… Beh sono proprio contenta del rinnovo! Spero che si riprenda completamente dall’infortunio e che la prossima stagione torni ai suoi livelli.. giovedì, giugno 05, 2008 MORTO UN PAPA… Tempo di lettura previsto: 2 min
Il cadavere di Mancini non è ancora caldo ed ecco che sabato, spaparanzata sulla spiaggia a cercare di cogliere i timidi raggi di sole che sbucano dalle nuvole, vedo che sulla prima pagina di Gazzetta dello Sport c’è la foto di Moratti che esce da un ristorante parigino con Mourinho.
Ho scoperto troppo tardi che Moratti era a pochissimi chilometri da me, a ritirare un premio. Non so poi, anche se l’avessi saputo, se avrei avuto la faccia di tolla di andare a cercare di incrociarlo e dirgli esattamente cosa pensavo dell’affaire Mancini… Però sapere di essergli stata “vicina” e di non averne approfittato per fargli sentire dal vivo la delusione provocata dalla gestione della cosa..mi sembra di avere perso un’occasione. Ma avrebbe cambiato qualcosa? Mi avrebbe fatto sentire meglio? Avrebbe ridato l’Inter a Mancini? Assolutamente no.. dunque è meglio che sia andata così.Per quanto riguarda Mourinho, come per tutti i tecnici arrivati all’Inter, sono molto scettica. Se si considera poi che è stato mandato via un tecnico finalmente vincente. Un tecnico che pur dopo Villareal, pur dopo Valencia, pur dopo Liverpool, non mi sono mai sentita di criticare. Mai di odiare. Certo non condividevo alcune sue scelte (es. il suo continuo insistere con Stankovic, anche quando giocava in condizioni veramente pietose e la palla non la vedeva neanche con il binocolo), però volete dirmi quale tifoso condivide sempre, al 100% le decisioni di un allenatore? Nessuno. E ho l’impressione che con Mourinho non sarà rose e fiori. Lo ripeto sono scettica. Posso essere convinta solo da: 1) i risultati; 2) le vittorie; 3) il gioco. Per il resto, bello o meno bello, simpatico o meno simpatico, presuntuoso o meno presuntuoso, pagato o strapagato, non me ne frega niente. Spero solo che la nostra amata Inter smetta di avere l’infermeria piena, perché altrimenti con la rosa di 24 giocatori (max) voluti da Mourinho ci troviamo a metà stagione a far giocare la Primavera.
Intanto Mancini sconsolato fa jogging a Montecarlo con Oriali. A guardarlo in faccia mi sembra disfatto, devastato… e poi che tenerezza quel suo indossare ancora la maglia nerazzurra, quasi a voler dire che, pur non essendo più a libro paga di Moratti, lui si sente ancora dell’Inter. Perché secondo me lui in questi anni è diventato interista come nessun altro allenatore del passato (forse ad esclusione di Simoni), ha imparato ad amare questa squadra con tutto il cuore… Non so se Mourinho avrà lo stesso cuore, non so se saprà anche lui innamorarsi di questa Pazza Inter. Gli auguro comunque un buon lavoro, gli è stata data in mano una delle migliori squadre del mondo, vincente, cinica e a volte di una potenza e di una bellezza devastanti. Staremo a vedere, ma qualunque cosa succeda una cosa è certa: Ti seguirò ovunque andrai postato da inter4ever |
11:41 | commenti (1)
venerdì, maggio 30, 2008 "BISOGNA CHE TUTTO CAMBI PERCHÉ TUTTO RESTI COM'É"
Tempo di lettura previsto: 2 min Dopo aver scritto il post di prima mi è venuta in mente una cosa.. “Chissà che cosa era stato scritto nei precedenti esoneri… Bene ho fatto un po’ di ricerca e questi sono i risultati (non ci sono gli annunci di Zaccheroni “dimissionario” e di Tardelli che ha rifiutato un posto da dirigente, e meno male). E' STATO ESONERATO IL TECNICO HECTOR RAUL CUPER Domenica, 19 Ottobre 2003 09:36:30 Ufficio Stampa Martedì, 03 Ottobre 2000 14:39:06 postato da inter4ever |
14:48 | commenti (1)
È IMPOSSIBILE NON COMUNICARE Tempo di lettura previsto: 3 min Comincio da un titolo che è una dotta citazione (primo assioma della comunicazione – Paul Watzlawick) per parlare di qualcosa più terra a terra. L’esonero di Mancini. Sì perché a quasi tre giorni dal fattaccio è ancora questo l’argomento del giorno (e ci mancherebbe!). Non sono un’esperta del mondo della comunicazione; l’ho studiata per 5 anni, ci lavoro quotidianamente, penso di essere una buona comunicatrice, ma ho ancora molta strada da fare e tanto da imparare. Non ci vuole però uno stratega della comunicazione per capire che come è stato gestito l’esonero di Mancini è stato uno sbaglio dall’inizio alla fine dal punto di vista comunicativo/informativo. Comincio dalla fine. Dall’assurdo comunicato che ieri alle 19.44 sul sito dell’Inter ha definitivamente sancito la fine del rapporto di lavoro tra Mancini e l’Inter, peraltro scaricando tutte le responsabilità dell’esonero sull’allenatore (una frase – una frase del cazzo ma pur sempre una frase – detta a caldo dopo Inter – Liverpool; delle intercettazioni a dir poco ridicole). MILANO - F.C. Internazionale ha comunicato al signor Allora. Voglio dire. Uno ci mette più di DUE GIORNI ad uscire con un comunicato del genere? Ma soprattutto. Un grazie che cosa costava? Dei ringraziamenti formali, magari non sentiti dalla società (ma da noi tifosi assolutamente), ma comunque dovuti per i risultati ottenuti, andavano fatti! Che cosa bisognava attendere per elaborare queste righe, queste 51 parole, 369 lettere (spazi inclusi) con le quali si liquida un rapporto di lavoro durato quattro anni?? Proprio non vedo e non capisco i motivi. Legali? Ci si poteva pensare prima che Mancini non aveva alcuna intenzione di recedere consensualmente da un contratto dorato, dato che non aveva nessun motivo per farlo. Cosa è cambiato, cosa è successo in questi due giorni? E poi ci si lamenta se in queste cinquanta e passa ore di vuoto i giornali, le televisioni, i tifosi, hanno detto di tutto e di più. Se l’informazione non c’è, come dovrebbe essere per rispetto dei tifosi (che oltre ad investire le proprie emozioni investono anche il proprio tempo e i propri soldi per la squadra), allora bisogna creare la notizia, i retroscena. La società deve rendere conto ai tifosi. Deve motivare le proprie decisioni in modo puntuale, chiaro e preciso. Non può lasciare una notizia di questo calibro in balia dei cosiddetti "giornalisti", pronti come sempre a massacrare l'Inter, qualunque cosa succeda.Non basta un comunicato ufficiale dopo CINQUANTA ORE dal fatto a chiarire una vicenda che per me non ha fatto altro che gettare del ridicolo sulla società, sputtanando di fatto molto di quello che si è fatto negli ultimi anni. Restano solo i fatti. Moratti ha mandato via l’allenatore più vincente dai tempi di Herrera. Spero che si renda conto che se il tempo dimostrerà che la sua scelta non è stata felice, sarà lui a dover dimettersi da Presidente e a tornare a fare quello che sa fare meglio. Il petroliere e il tifoso. Mancini - frasi del cazzo e intercettazioni comprese - ha dimostrato di saper fare - bene - l'allenatore.
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14:13 | commenti (1)
mercoledì, maggio 28, 2008 COME AVREBBE POTUTO (DOVUTO!) ESSERE Tempo di lettura previsto: 2 min
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14:47 | commenti (3)
SCOOP!
Tempo di lettura previsto: 1 min Ho uno scoop… niente di sconvolgente. O meglio per me lo è ma per molti non lo sarà. Tutto qui. "Sei esonerato". Punto. Nessuna parola ad addolcire una decisione difficile, secca, precisa. Per il rispetto del lavoro che ha fatto. Non si tratta così un dipendente dopo 4 anni di lavoro. Voglio vedere quali saranno le uscite sui giornali quando l'annuncio diventerà ufficiale. Voglio vedere se Moratti dirà esattamente come si è comportato di fronte a Mancini. Freddo ed ingrato. Sì, ingrato. Perché non credo a chi dice che in questi anni con qualsiasi altro allenatore avremmo ottenuto gli stessi risultati. Non gli credo. Credo invece che Mancini sia un grande allenatore, e avrà modo di dimostrarlo in qualunque squadra andrà. Ma provate a immaginare un possibile scenario futuro. Mancini va al Chelsea. Chelsea e Inter arrivano in finale di Champions League. Vince il Chelsea. INCUBO!!!! Sto entrando nella fantascienza... Ma con il culo che abbiamo e con la lungimiranza del nostro presidente non mi stupirei se ciò dovesse accadere!
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13:39 | commenti (2)
MI SBAGLIERÓ Tempo di lettura previsto: 1 min
Sarà perché abbiamo vinto 3 scudetti, 2 coppe italia, 2 supercoppe.
Mancio. Mi mancherai. Ci mancherai. Spero di sbagliarmi, ma senza di te l’anno prossimo non si arriva in finale di Coppa Italia. Mi sbaglierò… Spero di sbagliarmi postato da inter4ever |
09:30 | commenti (3)
mercoledì, maggio 21, 2008 TREMENDA TENTAZIONE Vi espongo il “problema”. Sarei dovuta andare a Roma a vedere la finale di Coppa Italia. Sarei. Uso il condizionale perché i miei amici, pur entusiasti per la vittoria dello Scudetto (i Campioni dell’Italia siamo NOI) si sono tirati indietro, adducendo pur comprensibili preoccupazioni in merito ad eventuali problemi di ordine pubblico. Più precisamente temono di vedersi distruggere la macchina o peggio essere accoltellati per le vie di Roma… Io sarò incosciente. Sarò ingenua. Ma tutta questa paura, questa tensione, non la vedo! Ora un mio ex collega, anche lui desideroso di andare a Roma e abbandonato come me dagli amici, mi propone un viaggio “a due” verso la capitale. La tentazione è moooolto forte…e qui viene il dilemma: cosa faccio? Vado o non vado? C’è da dire che già il mio fidanzato non sarebbe stato felice se io fossi andata con i miei amici…ora, dirgli che vado in macchina da sola con un mio ex collega…temo di scatenare un incidente diplomatico!! D’altra parte però voglio vedere la nostra fantastica squadra per l’ultima volta prima di un lungo digiuno dagli stadi (sono già sui blocchi di partenza per il rinnovo dell’abbonamento!)…E se dovessimo per caso vincerla, questa finale, mi dispiacerebbe troppo non esserci. Ed eccoci dunque al dilemma: Fidanzato o Inter?? Inter o Fidanzato??
Si accettano consigli...
postato da inter4ever |
17:43 | commenti (1)
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